Partita complicata contro una squadra allenata da un ottimo tecnico ma soprattutto da un grande uomo. Tatticamente la Spagna non ha sbagliato nulla e noi ci abbiamo capito poco.
Per un attimo ho ripensato ad un’altra sfida che giocammo a Wembley…Tiro di Chinaglia con dentro tutto l’orgoglio di chi da quelle parti era cresciuto tra sfottò’ e sudore, quello di suo padre. Respinta del portiere e piatto dolce come il sorriso d’un bimbo di Fabio Capello: Inghilterra-Italia 0-1…..Chiesa che calcia e palla in rete…sembrava fatta all’insegna di quell’atavico modo di interpretare le partite che in passato ci ha fatto grandi….
Poi però e’ arrivato il pareggio - meritato - degli spagnoli.
Poi i cambi di Mancini, opinabili sotto molti punti di vista, la sofferenza continua, la sensazione che la Spagna potesse inchiodarci alla croce dei rimpianti. Ho pensato che arrivare ai rigori era l’unica soluzione per prenderci la finale. E adesso finale sia: tutto il resto non conta nulla perfino le speranze di Travaglio che si augurava che l’Italia venisse eliminata.
Io quando vedo sventolare il tricolore mi commuovo, quando sento l’Inno di Mameli piango come un vitello, quando un italiano emerge in qualsiasi attività’ o nello sport sento rinnovarsi in me l’orgoglio di essere italiano, orgoglio che nessuno mi potrà’ mai togliere !
Buona finale signor Travaglio !
Ciro Corradini